PRESENTAZIONE DEI PIATTI:

ANCHE L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

Leggendo riviste o andando al ristorante si nota come il gusto per la presentazione dei piatti si sia notevolmente evoluto negli ultimi anni. Anche la vostra miglior ricetta, se servita così com’è, può a volte sembrarvi povero, anche se la preparazione è ben riuscita. Ecco i segreti per arricchire la vostra presentazione. Quando componete un piatto dovete sempre pensare alla composizione dei colori degli ingredienti che lo costituiscono. Facciamo l’esempio di un arrosto di carne bianca, come vitello o maiale. Se il piatto è chiaro il vostro arrosto “stacca” poco dal fondo. Immaginate di dividere il piatto in tre spicchi ideali: potreste riempire uno spicchio con due fette di arrosto, un altro con un contorno di colore verde (come spinaci o fagiolini), e il terzo con una foglia di insalata rossa (Verona, Chioggia o altre della famiglia della trevisana) che userete come coppetta per servire del purè. Ora il piatto

è bilanciato, manca solo il tocco finale. Fate ridurre il sugo dell’arrosto con l’aiuto di un po’ di addensante (fecola, farina o maizena), quando avrete ottenuto la consistenza che desiderate, con l’aiuto di un cucchiaio decorate il vostro piatto con un filo di salsa. Con un po’ di pratica riuscirete anche a realizzare dei disegni o delle scritte. Decorare i piatti non è un’attività che porti via tanto tempo, dovete solo organizzarvi un po’.

Innanzitutto disponete tutti i piatti uno di fianco all’altro su un piano della cucina. Mentre ancora state cucinando predisponete gli elementi da servire “a crudo”, come la foglia di insalata dell’esempio precedente. Lavorate in serie: non preparate un piatto per volta ma disponete prima l’arrosto su tutti, poi il contorno, poi il purè e infine il sugo. Con qualche piccolo accorgimento, quindi, anche la preparazione piu’ semplice può diventare un piatto di alta cucina, perché anche l’occhio vuole la sua parte.

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